1 ° STUDIO SULLA QUALITÀ DEL SEME

L’obiettivo principale di questo studio è analizzare la qualità dello sperma degli italiani di età superiore ai 18 anni. Lo studio nasce in un contesto di preoccupazione per il declino della qualità dello sperma nei paesi sviluppati, ed un aumento dei problemi di fertilità, in cui il fattore maschile è coinvolto in oltre il 50% dei casi.

Inoltre, tenendo conto dell’attuale situazione di crisi sanitaria causata dal Covid-19, lo studio consentirà di conoscere la qualità del seme in relazione alla pandemia e di determinare il possibile impatto del Covid-19 sulla funzione riproduttiva maschile.
Fino ad ora, le informazioni su questo tema si sono basate su piccoli campioni, spesso incontrando informazioni contraddittorie. Per questo motivo, al fine di ottenere un campione sufficientemente ampio per determinare se il COVID-19 influisce sulla qualità dello sperma, il nostro obiettivo è ottenere un’elevata partecipazione, sia da parte di uomini che sono stati in contatto con il virus o che hanno avuto la malattia, sia di coloro che non sono stati infettati​. In questo modo, potremo confrontare i risultati e determinare se il SARS-CoV-2 influisce sulla fertilità maschile.

maschile.

LE SOSTANZE TOSSICHE E IL COVID-19 CI HANNO ROTTO LE PALLE

I principali fattori di deterioramento della fertilità maschile sono dovuti all’inquinamento ambientale da composti organici persistenti (chiamati COP), sostanze chimiche che si accumulano negli organismi in modo esponenziale, a man a mano che si sale nella catena alimentare. Alcune di queste sostanze si comportano come interferenti endocrini, agiscono come ormoni pur non essendo interferenti endocrini. Questo è il caso degli estrogeni, che agiscono come ormoni femminili, alterando lo sviluppo dei testicoli del feto durante la gravidanza.
Precedenti studi sulla fertilità maschile, effettuati in Spagna da Institut Marquès, hanno evidenziato una qualità peggiore del seme in aree in cui la presenza di questo tipo di sostanza chimica era più elevata.
I risultati di questo studio determineranno il grado di salute riproduttiva della popolazione maschile italiana, rispetto ai parametri stabiliti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e da altri paesi.

Sempre più uomini possono essere genitori solo grazie al ricorso ad una banca del seme

Partecipanti o no allo studio è possibile richiedere una prima visita.

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GRATUITAMENTE ED IN ANONIMATO

ALTRE INFORMAZIONI INTERESSANTI

Dopo aver dimostrato l’impatto dell’inquinamento sulla salute e sulla fertilità, Institut Marquès ha deciso di contribuire nella battaglia contro questo fenomeno. Per questo motivo ha messo in marcia la Foresta degli embrioni, un progetto di Corporate Social Responsibility in collaborazione con l’organizzazione ecologista L’Escurçó di Tarragona. Con il tuo aiuto, stiamo piantando un albero per ogni bambino che aiutiamo a nascere grazie ai trattamenti di Riproduzione Assistita.

Lo studio, realizzato precedentemente in Spagna, con grande impatto sia sulla scienza che sull’ opinione pubblica, verrà condotto in altri paesi europei, per determinare il grado di fertilità e lo stato di salute riproduttiva della popolazione maschile di ogni paese, rispetto ai parametri stabiliti dall’Organizzazione mondiale della sanità.

Institut Marquès come centro medico, così come la Sua Direttrice generale la Dott.ssa Marisa López-Teijón, appoggia il manifesto Citizens for Science in Pesticide Regulation, una coalizione dei cittadini, istituzioni, società scientifiche ed esperti legali. La piattaforma chiede di riformare l’uso dei pesticidi nell’Unione europea. Il testo richiede una regolamentazione indipendente senza interessi commerciali.