Tre dubbi sullo sperma da risolvere… e alcuni fatti curiosi

Come esperti di andrologia, ci sono molte domande che i pazienti ci pongono sull’attività dello sperma, che abbiamo riassunto in tre domande

Lo sperma è il gamete maschile la cui funzione è quella di formare uno zigote a seguito della fusione con il nucleo del gamete femminile, l’ovulo.

Come esperti di andrologia, ci sono molte domande che i pazienti ci pongono sull’attività dello sperma, che abbiamo riassunto in tre domande.

Quanti?

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) afferma che il valore di concentrazione attualmente considerato normale è di 15 milioni di spermatozoi per ogni millilitro di eiaculato.

Secondo studi scientifici realizzati da Institut Marquès, il deterioramento della fertilità maschile è dovuto principalmente all’inquinamento industriale. L’influenza degli interferenti endocrini provenienti dalla catena alimentare, specialmente nelle aree industrializzate, fa sì che le donne incinte trasferiscano alti livelli di estrogeni ai feti maschi, influenzando lo sviluppo del testicolo fetale e, quindi, la qualità dello sperma.

Quando?

A differenza delle donne, che hanno un numero limitato di ovuli sin dalla nascita, gli uomini producono sperma per tutta la vita e, quindi, mantengono la loro fertilità. Nel corso del tempo, tuttavia, può aumentare il grado di frammentazione del DNA, causa di infertilità o aborti ripetuti.

Per scegliere gli spermatozoi migliori, Institut Marquès ha incorporato nel suo laboratorio tecnologia all’avanguardia per l’analisi dello sperma, il chip Fertile, un dispositivo brevettato dalla Harvard University Medical School e dal Massachusetts Institute of Technology (MIT) che simula il passaggio del seme nell’apparato genitale femminile con l’obiettivo di selezionare il migliore e il più sano.

Come?

Il “viaggio” dello sperma fino all’ovocita è complesso. Il percorso copre una distanza di circa venti centimetri e dura una media di un’ora fino a raggiungere l’utero. La velocità alla quale ogni sperma avanza dipende dalla sua morfologia, in particolare quella del flagello, la lunga appendice che gli conferisce mobilità. E in che modo si orientano per arrivare a fecondare l’ovulo? Il sistema genitale femminile durante tutto il viaggio guida gli spermatozoi tanto chimicamente, attratti dall’ossitocina, quanto meccanicamente, grazie alle contrazioni dell’utero.

Nel campo della riproduzione assistita, la fecondazione degli ovuli può essere effettuata con due tecniche, a seconda del risultato delle analisi del paziente:

La prima è la fecondazione in vitro convenzionale: consiste nell’inseminare ogni ovocita con 100.000 spermatozoi mobili in modo che uno di essi, a caso, penetri nella sua membrana.

Al contrario, attraverso il secondo, chiamato iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi (ICSI), un singolo spermatozoo viene introdotto nel citoplasma dell’ovulo. E come scegliere il miglior spermatozoo? In Institut Marquès utilizziamo la tecnica IMSI, che ci permette di osservare i gameti maschili a 16.000 ingrandimenti e selezionare il più adatto per fecondare l’ovulo mediante microiniezione (ICSI).

Lo sapevi che…

… le mosche hanno gli spermatozoi più grandi al mondo?

I gameti maschi dei maschi della specie Drosophila bifurca superano i 2 centimetri di lunghezza, 600 volte più grandi di animali grandi come un ippopotamo, che hanno uno spermatozoo di soli 0,033 mm e 300 volte più grande di un umano, che misurano approssimativamente 0,07mm.